mercoledì 18 maggio 2016

Il mito delle sirene

In sintonia con una religiosità tellurica i popoli della preistoria e della protostoria mediterranea, in balia di forze occulte, elaborarono il concetto del divino, istituendo una miriade di pratiche religiose e di feticci magici di pietra, di osso o di legno come forma di captatio benevolentiae nei confronti della divinità primigenia; attorno ad essa si declinavano i misteri del cosmo, il conflitto tra il bene e il male e il legame con l’anima mundi ossia il respiro titanico della natura.

martedì 22 marzo 2016

Anima Mundi

In sintonia con una religiosità tellurica i popoli della preistoria e della protostoria mediterranea, in balia di forze occulte, elaborarono il concetto del divino, istituendo una miriade di pratiche religiose e di feticci magici di pietra, di osso o di legno come forma di captatio benevolentiae nei confronti della divinità primigenia; attorno ad essa si declinavano i misteri del cosmo, il conflitto tra il bene e il male e il legame con l’anima mundi ossia il respiro titanico della natura.

Il trionfo della croce...tra vittime e carnefici

L’esortazione costante al popolo analfabeta di offrire la pratica devozionale della corona del rosario come una ghirlanda di rose mistiche alla Madonna risale al lontano 1214, allorquando, secondo la leggenda, Domingo Guzman de Calaruega, canonico regolare del Duomo di Osma, ricevette in dono dalla Beata Vergine il primo rosario, detto anche salterio, quale strumento per combattere le eresie e contrastare gli effetti devastanti della Riforma protestante.