Nel ventre della terra, alla
fiammella tremula delle lucerne, la goccia buca la roccia, intrisa di rimorsi e
di rimpianti, ma soprattutto di sogni inconfessabili, evaporati nella bolla
acre della morchia e della sentina. In anfratti dimenticati si annidano i
templi sotterranei, dove continua a pulsare il cuore millenario della civiltà
contadina. A popolarli, nella fantasia, gnomi e folletti dispettosi, nella
realtà, uomini nerboruti, unti di grasso e votati al sacrificio sino allo
sfinimento.